PARODIA AL POLITEAMA
Nella casa del «Grande Sfracello»
Stefano Prestisimone
È stata la commedia-rivelazione della scorsa stagione, con i suoi
23 mila spettatori in due mesi di programmazione al Vascello di Roma.
«Il Grande Sfracello», parodia del «Grande Fratello»
arriva da sabato al Politeama dove resterà
fino al 4 novembre. Scritto da Max Giusti e da Selvaggia Lucarelli,
entrambi in scena al fianco di Luciana Turina, è diretto da Marco
Terenzi e Paolo Mariconda, ovvero Lo Scontrino Alla Cassa, duo comico
di casa allo Zelig. Giusti, cabarettista romano che si divide tra esperienze
teatrali, televisive e radiofoniche, è stato di recente sul set
di «Adesso sesso» dei Vanzina. E ora si prepara con la Lucarelli
a scrivere la sua prima sceneggiatura per un film con Cecchi Gori (problemi
finanziari permettendo).
Il «Grande Sfracello» segue i meccanismi del «Grande
Fratello» sfruttandoli per costruire una commedia comica. Di
fronte al pubblico gli stravaganti inquilini litigano, si amano, dormono
e vanno alla toilette, sempre osservati dalle telecamere incombenti. Una
semplice parodia? «Abbiamo cominciato a lavorare quando il primo
GF non era ancora andato in onda», spiega Max
Giusti, «il nostro debutto romano, infatti, avvenne qualche giorno
prima che Taricone e compagni entrassero nella casa di Cinecittà:
per anticipare i tempi avevamo studiato bene il format olandese attraverso
Internet. Costanzo e Salemme stavano pensando ad una versione teatrale
da lanciare al Parioli ma li abbiamo bruciati. Non ci sono riferimenti
ai personaggi della casa di Cinecittà, ma è chiaro che le
situazioni sono le medesime».
La trovata singolare è l'interattività con il pubblico.
Tutte le sere lo spettacolo si interromperà dieci minuti prima
della fine e sarà una giuria scelta a caso tra gli spettatori ad
eleggere il vincitore in base a criteri di simpatia. «Tutto ciò
ci obbliga a costruire un differente finale ogni sera», racconta
Selvaggia Lucarelli, «e questa è una delle peculiarità
di questo spettacolo, multimediale - ci sono anche inserti video - e adatto
ad ogni tipo di pubblico».
Giusti nel «Grande sfracello» interpreta Brando, leader del
gruppo ossessionato da una madre iperprotettiva (Luciana Turina), la Lucarelli
è Giselle, ex parrucchiera miope dalle straordinarie doti fisiche,
Uberto Kovacevich è Lazzaro, intellettuale stravagante, Maria Lauria
è Maddalena, casalinga mite che si trasformerà in mangiatrice
di uomini, Antonio Fulfaro è Biagio, ragazzotto di provincia temuto
per le doti da iettatore e Elettra Zappi è Camilla, giovane pudica
e religiosissima.«Anche la scenografia
è una sorpresa», conclude il regista Paolo Mariconda, si
svela al pubblico per gradi, come una scatola magica».
IL MATTINO: mercoledi' 24 ottobre 2001
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